[9]

Quelli come me non escono mai di giorno, aspettano che sia tardi, aspettano che la città si vesta per la notte, aspettano. Quelli come me non vogliono la luce, non sanno che farsene, non sanno nascondersi e non sono capaci a ripararsi, restano sulla strada in equilibrio, senza farsi domande, senza ridere o piangere. Sono concentrati sulla stabilità. Quelli come me, aspettano e quando la giornata sembra finita tornano ad … Read the rest

[8]

Sapete la storia che gli amici anche se non li vedi, non li senti, non li chiami, non ricordi il loro nome non importa perché tanto, poi, al momento giusto, quello della disgrazia e della disperazione, saranno lì e potrai contare su di loro?
Retorica, leggende metropolitane insomma stronzate. Un amico, o amica – in questi casi l’armamentario non conta niente – “serve” per progettare grandi imprese, tipo una spedizione … Read the rest

[7]

Gli oggetti son cose che non dovrebbero commuovere, perché non sono vive. Ci se ne serve, li si rimette a posto, si vive in mezzo ad essi: sono utili, niente di più.
E a me, mi commuovono, è insopportabile. Ho paura di venire in contatto con essi proprio come se fossero bestie vive.
Ora me ne accorgo, mi ricordo meglio ciò che ho provato l’altro giorno, quando tenevo in mano Read the rest

[6]

Ho un debole per le cause perse. Mi stanno simpatici quelli seduti al bancone da soli, con il loro bicchiere di whiskey, pieno eppure leggero, al contrario della vita. Li osservo, cerco di entrare nella loro impenetrabile solitudine, immaginando perimetri sconosciuti, fallisco. È impossibile, ognuno di loro ha i suoi cumuli invalicabili di pensieri, macerie e ricordi. Ho un debole per il lunedì, un giorno sfortunato, umiliato dall’essere così vicino … Read the rest

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Guarda il fondo, si è svuotato, sei finito. Ti resta poco tra le mani, solo la notte, il tempo che passa, la puntura di una goccia d’acqua, il suono imperturbabile della pioggia ed un mare distante, lontano come un ricordo lontano. L’impermeabile, il colletto tirato su, una bottiglia tra le mani e una dozzina di demoni ad indicarti il negozio sbagliato. Mi sembra quasi di vederti con la sigaretta … Read the rest

[4]

Oltre questa rosa, oltre questa mano / che scrive e questa fronte / che pensa, c’è un mondo. / C’è un mondo terribile, luminoso e avverso / alla luce, alla vita. Oltre questa rosa, animando il suo sogno, / parallelo, contrario, / c’è un mondo e un uomo / che pensa, come me, alla finestra. / E come me in questa notte, con le stelle sul fondo, / mentre muovo Read the rest

[3]

1. Non è facile, per nulla. Non lo è perché nessuno ti insegna a riconoscere il momento buono. Arriva, non te ne accorgi, va oltre, alzi gli occhi ed è tardi. La consapevolezza è una stronza ritardataria. Per colpa sua, e un po’ tua, perdi i ricordi che avresti dovuto trattenere, le immagini, i colori delle fotografie che non hai scattato, perché non sapevi.

2. Tra una pinta di … Read the rest

[2]

Persone come nuvole. Le vedi arrivare, scure, tempestose e il tuo cielo non è più lo stesso. Poi sono gocce di pioggia prepotenti, arancioni e forti, abrasive come whiskey. Non decidi nulla, neppure se restare, saranno loro ad andarsene. Un cielo senza nuvole non è un posto sereno e solo un posto più vuoto.… Read the rest