pensieri scoordinati

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ieri sera siamo usciti per la prima volta dopo non so quanti giorni. se andare a cena in due è stato strano ma non tanto quanto temevo, rivedere gli amici, pur a distanza di abbraccio e mascherinati, davanti ad una birra, è stato – in un modo tutto suo – emozionante. è stato, per qualche ora, tornare a parteciparsi senza filtri tecnologici. una comunione pagana in stile nordico ma … Read the rest

letture pandemiche

sono riuscito a sfruttare parte del tempo della pandemia per: terminare/inziare/terminare/continuare alcuni libri.

1] INFINITE JEST – DAVID FOSTER WALLACE

non ho molto da aggiungere alle centinaia di cartelle scritte dai fedayn del libro. di fatto ormai sono annoverabile tra le loro fila. infinite jest va dritto nella mia top five. e si che l’avevo approcciato nel peggiore dei modi: la sfida al monolite. una battaglia persa appena dopo il … Read the rest

il cielo senza aerei

il lockdown è terminato dopo più di due mesi. siamo usciti da una situazione assurda, per certi versi impensabile. ricordo i primi giorni con le strade vuote, poche persone in giro a piedi, macchine delle forze dell’ordine in giro a controllare che la desertificazione fosse rispettata. poi ci siamo un po’ abituati, perché l’essere umano si adatta, così non fosse ci saremmo estinti in guerre civili.

un’immagine me la terrò … Read the rest

vittime e carnefici

Le vittime del covid sono le vittime del covid. Le vittime post covid sono vittime di un sistema che non è, non sarà, in grado di dare sostentamento al suo popolo a causa di due mesi di fermo, nemmeno totale. Quel sistema si chiama capitalismo non Italia, Svezia o Belgio. È molto facile dare la colpa al runner, a chi non indossa la mascherina, chi vuole riaprire, chi vuole chiudere, … Read the rest