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I genitori sono persone quindi sbagliano. Non è un reato, né un crimine ma un fatto. Non è nemmeno una rivelazione, lo so. Non sono in grado di dare buoni consigli ai miei amici che sono diventati, o stanno per diventare, portatori sani di bipedi sotto il metro. Supportateli, stategli vicino, fategli capire che non saranno soli nonostante tutto ma lasciateli crescere. Ci vogliono anni per farsi le spalle grosse, in grado di reggere il peso delle responsabilità. Ci vogliono anni per capire quanto sia importante scegliere. La cosa peggiore che può capitare è di svegliarsi un giorno, molto più che giovane, e scoprire che qualcosa non è andato. Avverti un sottile ma continuo malessere fino ad accorgerti che la cosa che ti è mancata è il farcela da solo. Vorresti poter tornare indietro e diventare determinante. Eccola la parola giusta, determinare. Determinarsi. Non si può fare, il tempo è trascorso alcune strade sono state prese, decine, centinaia di chilometri ormai percorsi. Le volte che è andato tutto bene non sai se sia stata abilità o fortuna, all’inizio ci hai messo poco del tuo e quando sei nel mezzo delle danze non sai quale forza stia spingendo i tuoi movimenti. Sei disorientato.
Quello che ti resta addosso alla fine non è proprio un rimpianto, è più una sensazione caleidscopica d’ingiustizia.

Commenti

giuliacalli ha detto:

Il “farcela da solo” si può imparare anche da grandi, anche dopo aver realizzato che – per quanto abbiano fatto del loro meglio – i genitori non riescono ad arrivare dappertutto, e pazienza se ogni tanto non ci sentiamo supportati. Però si può imparare.

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