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Oltre questa rosa, oltre questa mano / che scrive e questa fronte / che pensa, c’è un mondo. / C’è un mondo terribile, luminoso e avverso / alla luce, alla vita. Oltre questa rosa, animando il suo sogno, / parallelo, contrario, / c’è un mondo e un uomo / che pensa, come me, alla finestra. / E come me in questa notte, con le stelle sul fondo, / mentre muovo la mia mano, / qualcuno muove la sua mano, con le stelle sul fondo, e scrive le mie parole / al contrario, e le cancella.

[da “Poesia spagnola del Novecento“, Carlos Bousoño]

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