Autore: vincenzo

shining girls

shining girls è il primo prodotto di intrattenimento di cui non riesco a farmi un’opinione. forse è un bene perché così nella sua richiesta di definirsi continua a perdurare nel tempo, a differenza di tutto quello che finisce rapidamente nell’archivio del visto. 

shining girls è una serie tv tratta dal romanzo di lauren beukes e si trova sulla piattaforma tv di apple. la trama si può raccontare in maniera molto … Read the rest

cose che siamo

ogni tanto mi chiedo chi legga ancora i blog personali. 

ci sono mille social a raccontarci in giro, cosa aggiunge un post, a trazione più intima, all’architettura del sé? vale la pena farlo? perché è inutile pensare che si scriva in rete per non incontrare gli altri quindi, la domanda che mi faccio è diventa solo un replicarsi senza energia intorno?

la mia risposta è che mi interessa molto leggere … Read the rest

cose che sono panorami sonori

ieri è morto vangelis.

uno dei film a cui sono più legato in assoluto è blade runner. blade runner non sarebbe blade runner senza le musiche di vangelis.

è lì dentro come la pioggia sporca di los angeles

come le parole di rutger hauer

come l’origami a forma di unicorno di gaff

come il trench di harrison ford

come la macchina per il test voight-kampff

vangelis non ha solo composto … Read the rest

cose che sono scegliere

ti ritrovi a 41 anni come un bambino. ti ci ritrovi ed è difficile, strano, triste e bello contemporaneamente.

difficile perché c’è un’età per essere bambini e non è certo un caso. 

strano perché guardare nello specchietto retrovisore a 41 anni vuol dire farlo con gli occhi della contemporaneità, della coscienza. un po’ come fare un’operazione chirurgica senza anestesia. 

triste perché sai che dovresti trovarti in una fase diversa, che … Read the rest

cose che so’ ‘n botto de roba da ditte

allora emilià t’avevo detto de non fa tardi. niente eh.

però in fondo de che me lamento? manco io so’ stato tanto bravo e puntuale. quando te ne sei annato avevo scritto che il mio più grosso rimpianto era stato non avè imparato alcune cose da te. be’ emilià non è che in questi anni che so’ passati so’ molto migliorato eh. anzi. so’ rimasto quello che ero, esattamente ‘ndo … Read the rest

cose che forse possono aiutare

genesi di un attacco d’ansia

non sono un esperto ma al terzo inizio a capirne alcuni meccanismi.

arriva all’improvviso. su quello c’è poco da fare, però si sente crescere. può essere molto rapido eppure dei segnali li lancia.

la prima cosa a cambiare è la respirazione. diventa sempre più intensa. il ritmo aumenta fino a quando si fatica a starle dietro.

poi il corpo chiede movimento perciò se si è … Read the rest

cose che non confinano

l’amore per le città non l’ho mai capito, per la propria città. come se ci fosse qualche merito. non ho mai capito perché sentirsi orgogliosi di una scatola chiusa. confinata.

è il mondo ad essere enorme. sono le persone che non abbiamo incontrato ad avere le storie che ancora non conosciamo.

dov’è la poesia nel celebrare l’esclusività? l’esclusione?

siamo nell’era mai iniziata delle persone, non in quella dell’asfalto e delle … Read the rest

cose che il meteo racconta

piovere, piove.

mi sono dimenticato di prendere l’ombrello. ti fidavi di me, della mia attenzione. ora siamo qua, sotto l’acqua. mia e tua. non c’è spazio per tornare indietro. possiamo solo camminare e sperare di trovare la terra non più assetata, il mare non più tempestato da mille spilli, il cielo non più inquieto.

possiamo sperare e provare. … Read the rest

cose che non mi riescono/riuscivano

[delle tante cose che sto scrivendo in queste settimane alcune escono dai fogli di carta per spuntare qui. altre no. migliorerò.]

ascoltare / condividersi.

sono sempre stato bravo nella prima cosa ma vicino allo zero per l’altra. almeno credevo di cavarmela bene poi ho capito che stavo giocando scorrettamente, senza partecipare ai pesi sulla bilancia. non credo che l’equilibrio sia una meta, o uno stato, a cui aspirare, però contribuire … Read the rest

cose che sono da sole

la solitudine è uno spazio interiore ed esteriore dentro il quale non ci si riesce a muovere, o forse non si può smettere di farlo.

è un luogo indefinito, senza confini. è assenza di prossimità.

la solitudine è una geometria emotiva che non si studia.

non si racconta.

non si legge.

non si ascolta.

non si può.

è un non-luogo inesistente per tutti gli altri; un gioco di specchi sottratti. … Read the rest