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cose che so’ ‘n botto de roba da ditte

allora emilià t’avevo detto de non fa tardi. niente eh.

però in fondo de che me lamento? manco io so’ stato tanto bravo e puntuale. quando te ne sei annato avevo scritto che il mio più grosso rimpianto era stato non avè imparato alcune cose da te. be’ emilià non è che in questi anni che so’ passati so’ molto migliorato eh. anzi. so’ rimasto quello che ero, esattamente ‘ndo … Read the rest

cose che forse possono aiutare

genesi di un attacco d’ansia

non sono un esperto ma al terzo inizio a capirne alcuni meccanismi.

arriva all’improvviso. su quello c’è poco da fare, però si sente crescere. può essere molto rapido eppure dei segnali li lancia.

la prima cosa a cambiare è la respirazione. diventa sempre più intensa. il ritmo aumenta fino a quando si fatica a starle dietro.

poi il corpo chiede movimento perciò se si è … Read the rest

cose che non confinano

l’amore per le città non l’ho mai capito, per la propria città. come se ci fosse qualche merito. non ho mai capito perché sentirsi orgogliosi di una scatola chiusa. confinata.

è il mondo ad essere enorme. sono le persone che non abbiamo incontrato ad avere le storie che ancora non conosciamo.

dov’è la poesia nel celebrare l’esclusività? l’esclusione?

siamo nell’era mai iniziata delle persone, non in quella dell’asfalto e delle … Read the rest

cose che il meteo racconta

piovere, piove.

mi sono dimenticato di prendere l’ombrello. ti fidavi di me, della mia attenzione. ora siamo qua, sotto l’acqua. mia e tua. non c’è spazio per tornare indietro. possiamo solo camminare e sperare di trovare la terra non più assetata, il mare non più tempestato da mille spilli, il cielo non più inquieto.

possiamo sperare e provare. … Read the rest

cose che non mi riescono/riuscivano

[delle tante cose che sto scrivendo in queste settimane alcune escono dai fogli di carta per spuntare qui. altre no. migliorerò.]

ascoltare / condividersi.

sono sempre stato bravo nella prima cosa ma vicino allo zero per l’altra. almeno credevo di cavarmela bene poi ho capito che stavo giocando scorrettamente, senza partecipare ai pesi sulla bilancia. non credo che l’equilibrio sia una meta, o uno stato, a cui aspirare, però contribuire … Read the rest

cose che sono da sole

la solitudine è uno spazio interiore ed esteriore dentro il quale non ci si riesce a muovere, o forse non si può smettere di farlo.

è un luogo indefinito, senza confini. è assenza di prossimità.

la solitudine è una geometria emotiva che non si studia.

non si racconta.

non si legge.

non si ascolta.

non si può.

è un non-luogo inesistente per tutti gli altri; un gioco di specchi sottratti. … Read the rest

cose che sono insucessi

la transizione quindi è uno stato perpetuo. ho capito però che non mi basta accettare il movimento e l’anti-staticità perché ho smesso di credere al progresso come l’andare in avanti.

nel crescere.

nel tappa dopo tappa.

nel fallimento come momento di passaggio verso il futuro successo.

la vita è una continua transizione e i fallimenti ne sono parte. sono inestricabilmente connessi alla natura della persona. ognuna coi suoi pesi e … Read the rest

cose che sono parole dimenticate

ci sono parole che non sai che fine abbiano fatto, dove le hai messe ma ti sono sparite.

forse non sono mai state parte di te.

transizione.

a un certo punto ho pensato di aver smesso

che fossi arrivato

comodo

risolto.

dal punto a al punto b.

arrivato

errore.

abitare la zona della certezza, quella statica, dove ti riconosci senza bisogno di specchi, è il primo passo verso … Read the rest

Questo commento mi spezza in due ogni volta che lo vado a rileggere.

Crazy how you can be surrounded by people who adore you, yet you still feel so alone.

Crazy how you can be surrounded by people, yet you still feel so alone.

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Cose che fanno respirare

scrivere. scrivere. scrivere.

scrivere scrivere scrivere scrivere senza pensare per riempire gli spazi bianchi, vuoti, non per cancellare o per fermarsi ma per gettare fuori la necessità, per ritrovare il respiro e superare la frenesia violenta.

negli spazi bianchi e vuoti – ora – si nasconde il demone dell’ansia.

si annida il pericolo di non ritrovarsi, di non smettere di girare a vuoto.

di non tornare.

scrivere per calmare il … Read the rest