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il cielo senza aerei

il lockdown è terminato dopo più di due mesi. siamo usciti da una situazione assurda, per certi versi impensabile. ricordo i primi giorni con le strade vuote, poche persone in giro a piedi, macchine delle forze dell’ordine in giro a controllare che la desertificazione fosse rispettata. poi ci siamo un po’ abituati, perché l’essere umano si adatta, così non fosse ci saremmo estinti in guerre civili.

un’immagine me la terrò … Read the rest

vittime e carnefici

Le vittime del covid sono le vittime del covid. Le vittime post covid sono vittime di un sistema che non è, non sarà, in grado di dare sostentamento al suo popolo a causa di due mesi di fermo, nemmeno totale. Quel sistema si chiama capitalismo non Italia, Svezia o Belgio. È molto facile dare la colpa al runner, a chi non indossa la mascherina, chi vuole riaprire, chi vuole chiudere, … Read the rest

navigammo a vista

ci sono i figli, ci sono le famiglie, i maestri, le professoresse, le partite iva, i fonici, quelli che montano i palchi, le artiste, i tassisti, i piccoli negozi, i grandi negozi nei centri commerciali, quelli che incassavano gli affitti, i lavoratori a cottimo, quelle in nero, i carrozzieri, gli autosaloni, i ristoratori (che mo’ va bene il delivering ma se tutti fanno il delivering nessuno fa il delivering). ci … Read the rest

2020

vogliamo quello. lo vogliamo subito. deve essere pronto. portato davanti alla nostra porta di casa. deve essercene sempre. deve costare poco. quanto? come? non importa. però vogliamo un lavoro. garantito. pagato. datoci. da chi? da qualcuno. il modo c’è. è un diritto. voglio contrattare il dovere. voglio che tu sappia che se ci fermiamo, ogni cosa smetterà di arrivare alla tua porta.

vogliamo esserci. piacere. agli altri. gli altri però … Read the rest

La voce a te dovuta

aspetto, passano i treni, il caso, gli sguardi.
ma io non voglio i cieli nuovi.
voglio stare dove sono già stato.
con te, tornare. Quale immensa novità tornare ancora,
ripetere, mai uguale, quello stupore infinito!
e finché tu non verrai, io rimarrò alle soglie
dei voli, dei sogni, delle scie.
immobile.

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settembrare

settembre è un mese sfortunato. è un po’ come il lunedì. non porta mai buone sensazioni. non è colpa sua. lui ci prova a farsi voler bene con la sua natura morbida e i suoi ritorni. non esagera mai.
però con le sue armi caricate a salve non può vincere le percezioni e i fastidi. appena ti volti vedi ancora il mare e senti i profumi di una parentesi. nella
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writing

se c’è una cosa che so fare bene è invidiare. non è facile. non è per tutti perché io so invidiare con eleganza e stile. mi spiego. la mia invidia è con-fondibile con l’ammirazione. mi rispiego. mi capita di restare tanto affascinato da alcune capacità da desiderare di padroneggiarle. mi sono spiegato. credo.

una delle abilità che invidio maggiormente è – rullo di tamburi – il saper scrivere. saper … Read the rest

black jack

uno dei miei sogni di adolescente era di diventare ricco con una mano di black jack al cesar palace. secondo solo a fare il benzinaio. perché il black jack e non un biglietto di una lotteria? be’ intanto perché è una storia molto più interessante da raccontare poi perché, dai, almeno un po’ di impegno mettiamocelo:

  1. andare al casinò
  2. simulare con dress code e atteggiamento giusto di sapere cosa si
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okkupazione

sono giorni di relativa tranquillità a lavoro. ho una scadenza di enorme importanza da seguire ma tutto il resto procede lentamente. così mi ritrovo in una zona emotiva unica di ansia e noia.

avrei tempo per scrivere ma la verità è che non sono più cosa. sono giorni che sto ripensando a quale sia il mio ruolo nelle vite degli altri. non c’è dubbio che l’esperienza online abbia modificato tantissimo … Read the rest

berlino

ogni tanto succede. succede di organizzare un viaggio che sai avrà dei momenti importanti. succede di avere delle aspettative. succede che il risultato finale sia ben oltre quelle aspettative.

giorno 1 – il dday

la partenza è fluida, semplice. partiamo da casa in orario, no traffico. arriviamo a fiumicino, lasciamo la macchina, entriamo dentro, superiamo i controlli in scioltezza, tempo 40 minuti e siamo decollati. viaggiare con solo i trolley … Read the rest