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Maggio 2019

sei un mese come gli altri. una collezione di giorni, niente di più niente di meno. non sei stato banale o neutro. ti sei preso delle cose. ti ho rubato un giorno. ti sei portato via tanto, consuetudini, personaggi soprattutto persone, certezze. non avresti dovuto. non è colpa tua ma non avresti. sei stato anche altro. ritorni e rotture. vecchie forme distorte. nuove sostanze impastate.
mi vesto. una camicia, una … Read the rest

empathy for the devil – parte 3

intrappolato. non so nemmeno se sia la parola giusta o l’unica buona ma è una delle conseguenze degli opposti. il problema inverso rispetto alla totale assenza è l’eccesso di empatia. essere ultraempatici non significa non sbagliare o essere indenni dall’inappropriatezza, bensì vuol dire vivere male due volte gli errori e le mancanze, proprie e non. significa vivere spesso le vite degli altri, anche se solo per brevi istanti o porzioni, … Read the rest

empathy for the devil – parte 2

ammirazione. forse direi più un misto di ammirazione, stima e invidia è il sentimento che provo per chi, nonostante la totale assenza di empatia dei tantissimi, continua a scrivere e a condividersi forte, saldo del suo essere. li leggo a fondo e continuamente, cerco di imparare la loro impermeabilità, la loro leggerezza e indipendenza. li ritrovo nel mezzo della mischia senza essere né vittime né carnefici. sono le persone di … Read the rest

empathy for the devil – parte 1

stanco. questa parola mi si sta appiccicando addosso spesso. mi accorgo che mi stancano rapidamente le persone e i loro atteggiamenti. fatico a capire se ciò dipenda o meno dalla vecchiaia, da aspettative mal riposte o dall’essere collocato negli spazi sbagliati. mi rendo però conto di tollerare a fatica la totale mancanza di empatia degli altri. mi freno perché a questa assenza avrei voglia di rispondere ma anni di università … Read the rest

as roma

Poche certezze, una di queste è la roma. questo scrivevo il 4 maggio del 2009 e oggi, dieci anni dopo, cambierei forse delle virgole.

Non parlatemi di sportività, non saprei cosa dirvi, non so cosa sia. Sono nato e morirò tifoso dell’a.s. roma. Il mio destino non poteva che essere questo. Sofferenza continua interrotta da rari lampi di gioia incontenibile. Ma soprattutto sofferenza. Certo c’è chi se l’è passata e Read the rest

Frammenti

ci sono piccoli universi dove succedono cose. per chi si trova dentro quella bolla, la cosa che accade diventa un fenomeno importante, un argomento di discussione, rilevante come invece in realtà non è. nella mia, di bolla, è in corso un’improvvisa new wave del blogging ridotta ad un decina di nostalgici, facciamo una ventina, volendo seguire le ramificazioni più sottili, includendo anche gli amici degli amici. eppure lo stesso fatto … Read the rest

Hatred

I taste your blood as it showers from my blade
I eat your heart, from evil it was made
With heart filled hatred black blood runs through my veins.
I take your powers to the ancient ones who reign
I conquer evil, let evil know my name
Come forth ye wicked, know the gruesome pain
I am the omen, the one that cannot die
I am the flame, hatred burns
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forma e sostanza

Il 2018 è stato l’anno in cui mi sono rimesso in forma. E’ un ricordo che potrebbe sembrare troppo pragmatico, addirittura prosaico, per cristallizzare un intero anno di avvenimenti ma in realtà ci sono molte cose dentro, tanti significati.

ho iniziato ad allenarmi a febbraio dopo quasi 3 anni di totale inattività. si era rotto qualcosa dentro, a livello mentale. negli anni precedenti avevo sempre mantenuto un buon livello di … Read the rest

daredevil 3 (spoiler? forse)

la terza stagione di daredevil secondo me è il miglior prodotto marvel uscito su netflix. non c’è storia con il resto, se la gioca per un po’ con the punisher ma poi lo stacca. 1) è scritta bene, laddove stagione 1 e 2 avevano mostrato debolezza, cioè la tenuta narrativa lungo i 13 episodi, perdendo credibilità o interesse qua e là, la 3 mostra la sua forza. ogni singolo momento … Read the rest

once we were warriors

mi sento stanco e mi accade sempre più spesso. devi combattere per ogni cosa. per ogni singola cazzata che scrivi, che dici, che appena appena pensi c’è qualcuno pronto a rompere i coglioni. perché? perché è diventato normale fare così. imporsi a ogni latitudine, è il dogma. a me non piace farlo, se non adeguatamente motivato, se non per un valore da preservare, tra l’altro non sono nemmeno bravo farlo. … Read the rest