Come smettere di procrastinare. L’antidoto.

mi sono accorto che procrastino per due ragioni.

1. quando devo fare qualcosa di poco piacevole

immaginate un grafico in cui compiere l’azione spiacevole rappresenta un picco alto ma breve mentre il procrastinare è una linea continua ma a basso rumore di fastidio interiore.

la storicità delle mie non azioni suggerisce che preferisco quella linea lunga, continua e lievemente dolorosa.

perché?

rimandare diventa come una preghiera, una speranza, un augurio che quella cosa lì si aggiusti da sola. qualche volta è successo, devo ammetterlo. negli altri casi però ho solo prolungato i tempi del disagio a basso impatto.

solo che il basso impatto prolungato può essere dannoso come un tagliapietre che prende a martellate la sua pietra forse anche cento volte senza che compaia nemmeno una crepa. poi, al centunesimo colpo, la pietra si spacca in due, e sappiamo tutti che non è stato grazie a quell’ultimo colpo, ma a tutti quelli prima.

ma d’altronde ho scatole di gaviscon in gran quantità, dovrò pure consumarle prima o poi.

2. l’attesa della motivazione

per le azioni che deviano dalla normale routine di vita serve una spinta e procrastino, attendo l’ispirazione però attivamente, cerco, leggo, mi documento a dismisura sull’azione che dovrò compiere.

perdo un sacco di tempo nello studiare come farla piuttosto che aggiustare il tiro mentre la faccio. una tela di penelope 2.0.

l’antidoto

con l’esperienza ho capito che per me funziona al contrario.

non è prima motivazione poi azione

ma azione quindi motivazione che porta altra azione che alimenta la motivazione. come una palla di neve che diventa valanga. più o meno. ogni tanto.

la sintesi è → fai

nel momento in cui non fai, tutto si dilata in una dimensione di costante attesa e frustrazione. nel frattempo i giorni passano. le settimane. i mesi.

continui a scommettere su di te e sulla prossima volta e sul sto quasi per farlo.

non sei mai soddisfatto. perché in fondo sai dov’è il nodo da sbrogliare.

vuoi smettere di essere sommerso da tutti questi pensieri e dai colpi del tagliapietre?

fai e spera nell’effetto valanga. nel dubbio porta sempre con te una scorta di gaviscon.

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