cose che non confinano

l’amore per le città non l’ho mai capito, per la propria città. come se ci fosse qualche merito. non ho mai capito perché sentirsi orgogliosi di una scatola chiusa. confinata.

è il mondo ad essere enorme. sono le persone che non abbiamo incontrato ad avere le storie che ancora non conosciamo.

dov’è la poesia nel celebrare l’esclusività? l’esclusione?

siamo nell’era mai iniziata delle persone, non in quella dell’asfalto e delle circoscrizioni.

questa casa non è mia solo perché l’abiterò per un po’. questa città non è nostra ma di chiunque la camminerà e respirerà. non esistono patrie che non siano supermercati, non esistono confini che non dividano.

o forse non è così. forse abbiamo tutti storie sconosciute da raccontarci.

Commenti

Anija ha detto:

Amore e orgoglio però sono molto diversi come concetti. Amare la propria città è un plus, quando ci vivi, perché la vivrai il più delle volte felicemente. Andarne orgogliosi… Boh, di cosa? Mica l’ho costruita io, né do un contributo tale da sentirmi presa in causa.

vincenzo ha detto:

per me tendono a sovrapporsi quando si parla di città o di patria.

Anija ha detto:

Ah beh, l’orgoglio per la patria non l’ho mai capito. Io sono felice di vivere in Italia, amo questo paese per molte cose, ma mi sento fortunata ad esserci nata, non orgogliosa.

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