cose che non sono proprio invecchiare

cose che non sono proprio invecchiare

invecchiare è quel venticello che ti passa accanto ma non tu non lo sai. 

ho compiuto 42 anni a giugno ed è stato il primo anno in cui non ho ricevuto regali. messa giù così potrebbe sembrare un po’ triste ma in realtà non lo è. è stata, è e continuerà a essere una fase molto particolare della mia esistenza. qualcosa di molto vicino ad un anno zero e quando sei ai nastri di partenza non festeggi semplicemente inizi e guardi verso la prima tappa. cerchi obiettivi realistici e la misura del tempo diventa un buon riferimento. 

tra i mille pensieri che mi accompagnano, diciamo così, c’è ne uno che riguarda proprio questi 42 anni. 

voi vi sentite 40enni o quegli enni che avete sui documenti? 

trovo un’enorme distanza tra i miei 40 anni e quelli dei miei genitori. forse erano i miei occhi giovani a proiettarsi verso un crescere che aveva significati giganteschi e per questa ragione apparivano legati ad un’età lontanissima che doveva per forza identificarsi con una specie di maturazione invecchiamento. quasi come se si dovesse compiere una mutazione di pelle e diventare 42enni fatti e finiti, destinati all’incombente mezzo secolo. 

forse saranno, ancora oggi, i miei occhi che non si sono abituati alla luce attuale del vivere in prima persona la moda, i costumi, il mondo del lavoro e il mutuo e le tasse però sembriamo veramente diversi. 

ho l’impressione di essere in un sempiterno prolungamento dei 35 anni, quella zona dove alcune cose sono state fatte ma poi ci sono ancora decine di possibilità. l’illusione del tempo che non passa davvero è come se mi tenesse su un tapis roulant che non mi avvicina mai all’immagine che mi ero fatto dei 40. per fortuna. per fortuna perché nella mia testa l’abbigliamento, il modo di uscire e fare le cose la sera, di relazionarsi con gli amici, e gli altri, che avevano i miei, urlava “arrivati”. 

oggi so di non essere arrivato, fatto e finito ed è una scoperta importante. poi certo andrebbe spiegato anche ad alcune parti del mio corpo che iniziano a sentirsi più agées

occhi e ginocchia eh. 


Una replica a “cose che non sono proprio invecchiare”

  1. Nell’ultimo anno me li sento eccome, i miei 41andcounting anni. Da una parte vorrei aver passato questa fase fortemente una decina di anni fa, dall’ altra sento che dieci anni fa non avrei avuto la maturità di attraversare tutto ciò. Per cui nulla, alla fine va bene così. Si tirano le somme, si mettono righe, punti e si va avanti. Cercando di migliorarsi sempre, che per quello, non si finisce mai.


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