cose che sono come un film

cose che sono come un film

e insomma capitano le cose. 

ti succedono improvvise, non programmate.

sabato è stato il sabato del tutto può accadere e così senza averlo programmato ci siamo trovati dentro una bolla di sapone. ci hanno tirato dentro mentre eravamo al lago sotto il sole prima e un acquazzone poi. 

così siamo tornati in città e siamo scivolati in questo spazio senza tempo. sembrava di essere fuori dalla coordinate geografiche urbane. ospiti di un ballo di fine anno, come se arrivassimo da un altro liceo. 

c’era il sole, c’erano gli alberi, i cravattini, gli abiti leggeri, i bicchieri pieni e i tatuaggi; una sposa bellissima e sicura, uno sposo elegante e al centro di un terremoto di parole. 

si ci sono state tante parole e sono stato accerchiato da storie e racconti. ci si sentiva sfiorare dai ricordi, dalle lacrime, dalle risate, da vite così diverse, così ricche. uno spessore percepibile. non emozionarsi era impossibile.

ospiti di una festa in cui ogni tessera andava al suo posto atto dopo atto come se a comporre il puzzle ci fosse un pittore e non un bambino distratto. il cibo, la musica, gli strumenti, il vino dai tanti colori, le foto senza sosta, i balli e i cento dolci fatti quasi in casa.

è difficile immaginare la perfezione, non saprei nemmeno cosa cercare. oggi però so riconoscere lo stare bene e la bellezza.

eravamo belli noi due, noi otto, tutti e centosessanta o quanti eravamo. una bellezza intenta, a suo modo, a tenere il passo di quei due. come se fosse possibile. 

e insomma capitano queste cose, gli imprevisti, i numeri fortunati estratti. 



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