empathy for the devil – parte 2

ammirazione. forse direi più un misto di ammirazione, stima e invidia è il sentimento che provo per chi, nonostante la totale assenza di empatia dei tantissimi, continua a scrivere e a condividersi forte, saldo del suo essere. li leggo a fondo e continuamente, cerco di imparare la loro impermeabilità, la loro leggerezza e indipendenza. li ritrovo nel mezzo della mischia senza essere né vittime né carnefici. sono le persone di cui sono avido. se ho bisogno di un po’ di sarcasmo, di ferocia o di parole forzate vicino ai limiti mi bastano due tap. se cerco invece le persone e non le maschere la ricerca si fa più complicata, ecco perché diventa vitale trattenere quelle che si incontrano – di persone – o quantomeno saperle riconoscere e non lasciarle passare come fossero uno ignoto rumore di fondo. il mio obiettivo è trasformare una parte di me in loro, raggiungere la loro autonomia, essere una delle ramificazioni della loro rete.

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[…] c’è chi va avanti – quelli che ammiro. […]

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