MMXVIII

ma noi, dico noi elettori dell’area di centro-sinistra-sinistrasinistra, esattamente cosa abbiamo fatto in questi anni?

abbiamo trascorso gli ultimi tempi a prendere in giro gli “altri” perché incapaci di fare nulla di più che contestare e criticare. cioè facendo più o meno la stessa cosa ma con più stile e classe.

ma noi per la sinistra cosa abbiamo fatto, a parte osservare da dietro uno schermo la parabola catastrofica di renzi? nulla o poco. non ci sono state mobilitazioni, non sono nate nuove forme di associazionismo, non si è creata nessuna rete di relazioni o movimento di idee capace di indirizzare o di tallonare le politiche del pd. si sono viste solo delle risposte, delle reazioni a ciò che nel frattempo accadeva nelle zone degli altri. si è controbattuto senza mai rilanciare, senza trovare nuovi spazi da occupare, argomenti da sollevare o visioni da condividere. rispondere ha permesso all’altro di sapere sempre di cosa si trattasse, di essere preparato. non basta più intonare bella ciao, siamo nel 2018, il mondo cambia forma continuamente, a una velocità assurda, incessante e noi abbiamo dei doveri nei confronti di ciò che sarà, del futuro.

si era affacciato qualche anno fa un uomo nel pd, fabrizio barca, che aveva avuto delle intuizioni interessanti ma la confezione che aveva scelto era sbagliata, aveva utilizzato un linguaggio lontano, scollegato, ed è stato facile accompagnarlo alla porta, nel silenzio che si riserva a chi non merita troppa considerazione. non era l’uomo giusto ma avrebbe potuto rappresentare un punto di inizio, un’accapo o semplicemente un interrogativo e invece siamo rimasti ancorati a dove eravamo. dove siamo. ci siamo appiattiti lasciando che fosse l’emergenza a dettare i contenuti, e che le cose di sempre restassero il sempre. non è il rifiuto verso barca a rappresentare un problema essenziale ma è l’ostracismo verso la curiosità, verso l’ignoto, il diverso, verso parole nuove.

siamo in attesa che qualcuno ci offra una trasformazione, un’occasione per essere una nuova cosa di sinistra ma noi come pensiamo di contribuire? il nostro ruolo è solo quello di essere un argine? quando si parla del popolo ricordiamoci sempre che noi siamo il popolo, siamo in mezzo e intorno. ne siamo la sostanza.

Lascia un commento