writing

se c’è una cosa che so fare bene è invidiare. non è facile. non è per tutti perché io so invidiare con eleganza e stile. mi spiego. la mia invidia è con-fondibile con l’ammirazione. mi rispiego. mi capita di restare tanto affascinato da alcune capacità da desiderare di padroneggiarle. mi sono spiegato. credo.

una delle abilità che invidio maggiormente è – rullo di tamburi – il saper scrivere. saper … Read the rest

black jack

uno dei miei sogni di adolescente era di diventare ricco con una mano di black jack al cesar palace. secondo solo a fare il benzinaio. perché il black jack e non un biglietto di una lotteria? be’ intanto perché è una storia molto più interessante da raccontare poi perché, dai, almeno un po’ di impegno mettiamocelo:

  1. andare al casinò
  2. simulare con dress code e atteggiamento giusto di sapere cosa si
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too old to die young

nel 2019 non è difficile trovare una serie tv da vedere. c’è un’offerta enorme, con produzioni che hanno superato a destra quelle cinematografiche, per investimenti e quindi per cast, registi e produttori. però, fino ad oggi, non si era ancora vista una serie come too old to die young (per comodità totdy) di nicolas winding refn. vi evito la sinossi e vi linko il trailer.

è difficile parlare di … Read the rest

okkupazione

sono giorni di relativa tranquillità a lavoro. ho una scadenza di enorme importanza da seguire ma tutto il resto procede lentamente. così mi ritrovo in una zona emotiva unica di ansia e noia.

avrei tempo per scrivere ma la verità è che non sono più cosa. sono giorni che sto ripensando a quale sia il mio ruolo nelle vite degli altri. non c’è dubbio che l’esperienza online abbia modificato tantissimo … Read the rest

berlino

ogni tanto succede. succede di organizzare un viaggio che sai avrà dei momenti importanti. succede di avere delle aspettative. succede che il risultato finale sia ben oltre quelle aspettative.

giorno 1 – il dday

la partenza è fluida, semplice. partiamo da casa in orario, no traffico. arriviamo a fiumicino, lasciamo la macchina, entriamo dentro, superiamo i controlli in scioltezza, tempo 40 minuti e siamo decollati. viaggiare con solo i trolley … Read the rest

Maggio 2019

sei un mese come gli altri. una collezione di giorni, niente di più niente di meno. non sei stato banale o neutro. ti sei preso delle cose. ti ho rubato un giorno. ti sei portato via tanto, consuetudini, personaggi soprattutto persone, certezze. non avresti dovuto. non è colpa tua ma non avresti. sei stato anche altro. ritorni e rotture. vecchie forme distorte. nuove sostanze impastate.
mi vesto. una camicia, una … Read the rest

empathy for the devil – parte 3

intrappolato. non so nemmeno se sia la parola giusta o l’unica buona ma è una delle conseguenze degli opposti. il problema inverso rispetto alla totale assenza è l’eccesso di empatia. essere ultraempatici non significa non sbagliare o essere indenni dall’inappropriatezza, bensì vuol dire vivere male due volte gli errori e le mancanze, proprie e non. significa vivere spesso le vite degli altri, anche se solo per brevi istanti o porzioni, … Read the rest

empathy for the devil – parte 2

ammirazione. forse direi più un misto di ammirazione, stima e invidia è il sentimento che provo per chi, nonostante la totale assenza di empatia dei tantissimi, continua a scrivere e a condividersi forte, saldo del suo essere. li leggo a fondo e continuamente, cerco di imparare la loro impermeabilità, la loro leggerezza e indipendenza. li ritrovo nel mezzo della mischia senza essere né vittime né carnefici. sono le persone di … Read the rest

empathy for the devil – parte 1

stanco. questa parola mi si sta appiccicando addosso spesso. mi accorgo che mi stancano rapidamente le persone e i loro atteggiamenti. fatico a capire se ciò dipenda o meno dalla vecchiaia, da aspettative mal riposte o dall’essere collocato negli spazi sbagliati. mi rendo però conto di tollerare a fatica la totale mancanza di empatia degli altri. mi freno perché a questa assenza avrei voglia di rispondere ma anni di università … Read the rest

as roma

Poche certezze, una di queste è la roma. questo scrivevo il 4 maggio del 2009 e oggi, dieci anni dopo, cambierei forse delle virgole.

Non parlatemi di sportività, non saprei cosa dirvi, non so cosa sia. Sono nato e morirò tifoso dell’a.s. roma. Il mio destino non poteva che essere questo. Sofferenza continua interrotta da rari lampi di gioia incontenibile. Ma soprattutto sofferenza. Certo c’è chi se l’è passata e Read the rest