shining girls

shining girls è il primo prodotto di intrattenimento di cui non riesco a farmi un’opinione. forse è un bene perché così nella sua richiesta di definirsi continua a perdurare nel tempo, a differenza di tutto quello che finisce rapidamente nell’archivio del visto. 

shining girls è una serie tv tratta dal romanzo di lauren beukes e si trova sulla piattaforma tv di apple. la trama si può raccontare in maniera molto rapida. si verifica un’omicidio di una donna che per le modalità coinvolge la protagonista, sopravvissuta ad un’aggressione che presenta appunto straordinare similitudini. la nostra survivor lavora nella redazione di un giornale come archivista e quindi si parte alla costruzione dello scoop insieme ad un giornalista che deve riabilitare la sua credibilità. lo scoop coincide con la ricerca del suo sospettato. fine.

la stessa serie però presenta un grado di complessità incredibilmente strutturato.

[è il momento di abbandonare la lettura se non volete infilarvi in una selva di spoiler.] 

perché? perché il nostro killer può viaggiare nel tempo a suo piacimento e ogni volta che commette un omicidio, si più di uno, questo evento, come nella teoria del caos, riporta delle conseguenze nella vita delle vittime sopravvissute, cambiandone completamente contesto, storia passata e presente. 

questa roba è assolutamente mind blowing e nella serie funziona a meraviglia, grazie ad una serie di interpretazioni di alto livello. gli incastri narrativi sono scritti bene e reggono ma senza la capacità dei vari attori di rendersi credibili negli improvvisi plot twist delle loro esistenze, poco conterebbero le scelte di sceneggiatura e regia. brava elisabeth moss nella sopravvissuta a cui cambia spesso tutto intorno, bravo wagner moura nel ruolo del giornalista ambizioso e alcolizzato ma sopra le righe jamie bell che tira fuori uno dei serial killer più inquietanti visti sullo schermo. quando lo vedi ti sale l’ansia, e un po’ ti resta pure quando se ne va. 

buona anche la fotografia che accompagna bene il perturbante che lega tutti gli episodi. 

il problema quindi dov’è? ahimè sta nella ragione del tutto ovvero non c’è una spiegazione soddisfacente al perché il killer harper riesca a viaggiare avanti e indietro nel tempo. si ok, ci riesce perché usa una casa magica e chiunque ne diventi il legittimo proprietario può spostarsi avanti, al massimo fino alla contemporaneità (anche se già questo concetto è piuttosto traballante, se si parla di viaggi nel tempo), all’anno attuale e poi tornarsene indietro. perché questa casa sia magica e conceda questa facoltà non è dato saperlo. a un certo punto si vede questa costruzione fare capolino nella storia, così de botto e tocca farselo andare bene.

però a me non riesce ad andare tanto bene, perché possiamo leggere in chiave simbolica ogni scelta o evento o entità però se facciamo all in sul viaggio nel tempo be’ un senso meccanico e delle fondamenta logiche me le devi proprio dare. è un obbligo.

alla fine mi sento di consigliare la visione di shining girls, un po’ perché è sfidante riuscire a stare sempre al passo con gli spostamenti e i cambiamenti, un po’ perché è raro provare questa strana sensazione di bello/maperché? shakerato.

certo siamo in un periodo in cui ci sono parecchie cose interessanti da vedere, forse shining girls può finire su un postit per i momenti di secca.

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