writing

se c’è una cosa che so fare bene è invidiare. non è facile. non è per tutti perché io so invidiare con eleganza e stile. mi spiego. la mia invidia è con-fondibile con l’ammirazione. mi rispiego. mi capita di restare tanto affascinato da alcune capacità da desiderare di padroneggiarle. mi sono spiegato. credo.

una delle abilità che invidio maggiormente è – rullo di tamburi – il saper scrivere. saper scrivere un libro, non uno status su facebook o un refrain da calamita da frigo. mi prende un forte senso di vertigine solo immaginare la costruzione di una storia da tradurre in parole che diventino pagine. mi riesce difficile capire come si possa dare forma ai personaggi e alle loro relazioni, come dargli sostanza e coerenza, trasformandoli da idea a immagine rappresentata. infine la trama. ragazzi la trama che si sviluppa in mezzo e per mano dei personaggi. tu, autore, puoi anche averla in testa ma stirarla lungo tutta una storia rispettando i tempi dei capitoli è un’altra cosa.

chi scrive va ringraziato, per il lavoro enorme, difficile e per la responsabilità che si prende verso se’ stesso.

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